di Franco De Simone - Va edizione Festa dell'Uva - 1 Ottobre 2000.

Festa dell'Uva - 2000

Al Fosso la vittoria della 
5 edizione della festa dell'Uva

 ...ma ancora una volta ha vinto Capoliveri.

Dei quattro rioni che compongono il paese di Capoliveri, il Fosso, la Fortezza, il Baluardo e la Torre, quest'anno ha vinto il Fosso
Ma in realtà, ancora una volta ha vinto tutto il paese.
Nonostante il tempo non fosse dei migliori, specialmente durante le ore precedenti alla manifestazione vera e propria, quella aperta al pubblico,  con forti scrosci d'acqua durante la notte e la mattina presto, i Capoliveresi ("razza dura e testarda" come dice Venturini, patron della manifestazione) sono comunque riusciti ad organizzare la festa tradizionale più bella dell'Elba. 

    


La festa, nata quasi per caso cinque anni fa, riesce ogni anno a stupire sempre di più. A stupire la giuria, ma soprattutto il pubblico sempre più numeroso:  quest'anno quasi 5mila persone.

Punto di forza del Fosso è stato il consiglio comunale al tempo della scissione da Porto Longone, con sindaco e prelati calati davvero nella parte in un Municipio arredato con cura ed il coro dei "Giovani in scena", veramente bravi ad intonare arie di operette e brani del primo '900.
Divertente l'arringa del sindaco ai concittadini.

     

Il Baluardo ha stupito con il suo ingresso in piazza...  copia esatta del famosissimo quadro con "Quarto Stato" di Pellizza da Volpedo. Rappresentavano gli anarchici al tempo dell'assassinio di Re Umberto, prendendo spunto dal fatto che un anarchico implicato nell'assassinio del Re fosse capoliverese. 
La scenografia è stata grandiosa: la piazzetta si e' riportata davvero indietro nel tempo, ed il ritrovarsi in mezzo a venditori di ogni genere, al bimbo che vende il giornale strillando i titoli, al fotografo ed allo spedizioniere ci faceva vivere momenti mai vissuti.

La Fortezza invece ha avuto un'idea molto originale, che ha riportato il borgo indietro fino al '300, anno in cui, e mai prima di allora, un personaggio illustre come un Papa è sbarcato all'Isola. Tra i personaggi anche Santa Caterina da Siena.  Molto curati i costumi e le armi ed originale il fatto di aver coniato una monetina raffigurante il simbolo della torre. Pezzo forte (per i maschietti) il bagno nella vasca di due donzelle.

La Torre ha fatto un tuffo nel '700, rappresentando con dei costumi stupendi, l'arrivo dei signori di Piombino, proprietari di una parte dell'Elba, che, portati in manette da gendarmi, restituivano monete al  popolo.
Davvero suggestive le ambientazioni interne della casa dei signori.

L'uva fa da cornice in ogni rione, con grappoli, pergolati e vitigni che magicamente,  occasionalmente in questa giornata, riescono a nascere sulla pietra ed il cemento.

Nessuna descrizione renderà giustizia alle sensazioni che si provano passeggiando in mezzo ai rioni, in mezzo alla gente che vocia, strilla, offre o vende qualsiasi cosa, assistendo alle scenette che vengono interpretate in maniera superba da  persone che lavorano 12 mesi per noi, per loro stessi, per il divertimento e la gioia che ne ricavano e ne ricaviamo noi spettatori,  per spirito di amicizia di aggregazione. 
Nessun racconto sarà mai paragonabile all'aver vissuto questa giornata, tra un bicchiere di vino, un grappolo d'uva ed un assaggio di gustosi piatti tradizionali.

L'uva fa da cornice in ogni rione, con grappoli, pergolati e vitigni che magicamente,  occasionalmente in questa giornata, riescono a nascere sulla pietra ed il cemento.

Nessuna descrizione renderà giustizia alle sensazioni che si provano passeggiando in mezzo ai rioni, in mezzo alla gente che vocia, strilla, offre o vende qualsiasi cosa, assistendo alle scenette che vengono interpretate in maniera superba da  persone che lavorano 12 mesi per noi, per loro stessi, per il divertimento e la gioia che ne ricavano e ne ricaviamo noi spettatori,  per spirito di amicizia di aggregazione. 
Nessun racconto sarà mai paragonabile all'aver vissuto questa giornata, tra un bicchiere di vino, un grappolo d'uva ed un assaggio di gustosi piatti tradizionali.

    

Il Fosso ha vinto per soli 3 punti sul Baluardo. Del risultato della giuria se ne parla in ogni negozio, in ogni via, ognuno a dire la sua, anche in maniera animata com'e' tipico dei capoliveresi. Ognuno a sostenere il proprio rione. 
Ed e' giusto così, il campanilismo e' condizione necessaria per dare la forza e la costanza per ottenere i risultati.

L'importante è che queste tradizioni non muoiano, ma restino dentro di noi e ci facciano vivere dei momenti che appartengono al nostro passato. E indipendentemente dal risultato della giuria che ha l'ingrato compito di scegliere, in base a delle regole che la manifestazione si è data, a vincere ancora una volta è Capoliveri.

Grazie di cuore. Continuate così. 
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.        
Grazie Capoliveri.

     


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