Le miniere di Capoliveri                

        di Filippo Boreali

Il ferro dell'Elba trova citazione nell'Eneide, la certezze della sua lavorazione l'abbiamo però a partire dal tempo degli Etruschi in quanto ancora oggi si trovano resti di forni di fusione con relative scorie. 
Lo stesso nome dell'Elba, che per gli Etruschi era Ilva, vuol dire ferro e chi a quel tempo possedeva questo metallo poteva dominare sui popoli, tanto che i Romani e gli Etruschi nel 250 A.C. entrarono in guerra per il dominio delle miniere elbane. 
Il successo dei Romani determinò la fine degli Etruschi e Roma trasse dalle risorse ferrose abbondanza di armi per dominare il mondo.
Comunque il vero e proprio sfruttamento è avvenuto nell'era moderna, soprattutto quando 1'industria siderurgica con gli altiforni di Portoferraio (prima dell'ultima guerra), di Piombino e Taranto necessitavano di enormi quantità di minerali. 

Ma veniamo alle miniere di Capoliveri: queste sono Calamita, Ginepro e un piccolo cantiere denominato Sassi Neri. Tutte facenti parte dello stesso complesso elbano, la cui direzione si trova a Rio Marina, altro importante centro estrattivo elbano. 

Per secoli queste miniere sono state la più grande fonte di lavoro per le popolazioni elbane, soprattutto per Rio Marina, Rio Elba, Capoliveri e la loro gestione in quest'ultimo secolo ha visto alternarsi le società Ilva, Ferromin, Italsider, di nuovo Ilva e infine Iritecna che ne cura la sorveglianza. Dopo oltre 3000 anni di sfruttamento, nel 1980 1'attività produttiva è stata sospesa, dico sospesa, perché i giacimenti non sono esauriti, anzi nelle profondità sotto il livello del mare c'è ancora molto ferro disponibile. Le miniere di Calamita e Ginepro si trovano una di seguito all'altra distanziate di circa 7 Km. Si raggiungono partendo da piazza del Cavatore (palazzo comunale) percorrendo una strada sterrata che si snoda su un fronte panoramico di notevole bellezza con in lontananza la Corsica, Pianosa, Monte Cristo e sulla sottostante costa le località turistiche di Pareti, Morcone, Innamorata. Dopo circa 6 Km, si arriva a Calamita, la miniera più importante, tutta a cielo aperto con prevalente mineralizzazione a magnetite. All'interno della miniera operavano diversi cantieri citiamo i più importanti: Vallone, Albaroccia, Nuova Zona, Macei, Civetta, Polveraio, Punta Rossa, Le Piane. Le quote di escavazioni variavano dai pochi metri s.l.m del Vallone ai 280 dei Macei.


Home page                                                     Continua ...